Vaticano: disciplina e precisione (quando la storia è consultabile) - Puntata 7/10

13.02.2026

La storia di Carlo V – Puntata 7/10

13/02/2026 17:46

Vaticano: disciplina e precisione (quando la storia è consultabile)

Ci sono parole che in Italia vengono usate troppo facilmente. "Vaticano" è una di queste: fa subito effetto, sembra una scorciatoia per dare autorevolezza.

Noi, invece, abbiamo scelto l'unico modo serio di usarla: senza teatro. Con precisione. E con una regola identica a quella che stiamo seguendo dall'inizio: quando citi un luogo così, devi poter dire anche dove, come e cosa hai consultato.

Perché qui non stiamo costruendo una leggenda.
Stiamo dimostrando un metodo.

1) Prima pulizia: non "Musei Vaticani", ma Biblioteca Apostolica Vaticana

Questa è una distinzione fondamentale, e la facciamo senza giri di parole.

Noi non stiamo parlando dei Musei Vaticani.
Stiamo parlando della Biblioteca Apostolica Vaticana, cioè una delle istituzioni bibliotecarie più importanti al mondo, con un progetto di digitalizzazione che rende consultabili online migliaia di manoscritti.

Questo dettaglio è essenziale perché cambia tutto: non è "una storia raccontata", è una fonte consultabile.

2) La cosa più importante: un codice, una collocazione, un contenuto

Quando la ricerca è vera, non si ferma alle frasi. Arriva ai codici.

Nel nostro percorso entra un riferimento concreto: Pal.lat.1768.

Su DigiVatLib (la biblioteca digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana), il manoscritto Pal.lat.1768 è descritto con una struttura interna che include, tra le varie parti, anche una sezione indicata come:

  • 160r–189v: "Liber de coquina"

Questa riga vale più di mille aggettivi. Perché significa: esiste un punto preciso, identificato, consultabile, dove quel testo compare all'interno del codice.

E per noi è una lezione enorme: non si può parlare di "storia" come se fosse fumo. La storia, quando è trattata bene, è collocazione, segnatura, fogli.

3) Cosa significa davvero "Pal.lat.1768"

Sembra tecnico, ma in realtà è semplice (ed è bene che il lettore lo capisca).

  • "Pal.lat." indica la serie dei Palatini latini (una grande raccolta storica).

  • "1768" è il numero di collocazione del manoscritto.

  • Quella segnatura ti permette di arrivare allo stesso documento ogni volta, con rigore.

È il contrario della narrazione "a sentimento".
È la stessa logica con cui un'azienda seria gestisce i propri processi: tracciabilità, ordine, ripetibilità.

4) Perché "Liber de coquina" è un passaggio chiave (senza forzare niente)

Qui manteniamo il nostro stile: zero forzature.

Noi non stiamo dicendo che "Liber de coquina" sia "la ricetta di Carlo V". Sarebbe scorretto.
Stiamo dicendo qualcosa di più corretto e più utile: che esiste una tradizione manoscritta medievale e primo-tardo medievale della cultura gastronomica, e che questa tradizione è mappabile e documentabile.

Un repertorio come Mirabile, ad esempio, collega "Liber de coquina" a più testimoni, includendo proprio Città del Vaticano – Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1768, oltre a Parigi – BnF, lat. 7131.

Questo ci serve per una sola ragione: confermare l'idea che avevamo già intuito nelle puntate precedenti. La cultura del gusto non era locale, chiusa, isolata. Era circolazione.

5) Il senso vero di questa puntata: "disciplina"

Se dovessi riassumere tutto in una parola, sarebbe questa: disciplina.

La disciplina è ciò che separa:

  • una storia "bella da leggere"

  • da una storia che può diventare impresa

Perché quando metti in fila castello, manoscritti, biblioteche, codici, confronti europei, stai facendo una cosa precisa: stai costruendo un'identità che non dipende da un trend.

Ed è qui che "La storia diventa un'azienda" smette di essere una frase epica e diventa una frase vera: perché dietro ci sono fonti, rigore, responsabilità.

6) Dove andiamo adesso

Siamo entrati nel punto più rigoroso: la storia come documento.
Nella prossima puntata facciamo il passaggio decisivo verso il presente: come si trasforma una cultura del gusto (che ha radici profonde) in un prodotto contemporaneo senza imitare nessuno e senza raccontare favole.

Prossima puntata:
Puntata 8/10 – Dalla ricerca alla creazione: come nasce un profilo di gusto (senza copiare)

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